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La battaglia per la Terra di Mezzo è iniziata
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Incontri, Gare e Conventions
The Marco e the Mariano, Elfi di professione - l'uno tanghero, l'altro tangheiro - si sono recati a giocare la prima partita di un gioco complicatissimo e di difficile interpretazione lo scorso lunedì sera a casa di colui che per ora viene solo definito "The Collector". Si trattava del difficilissimo e complesso Risiko versione Signore degli Anelli. La battaglia è infuriata per giorni nella terra di mezzo... I contendenti erano: le malvage armate di Annibaron, Oscuro (e triviale) Sire di Mordor; Pinuman, lo stregone bianco di Isengard; Paoloden, re dei Rohirrim; e Marcond, sire elfico di Gran Burrone. La guerra iniziava male per gli Elfi, rappresentati dai due AlNani vicecampioni mondiali di "Tressette con gli ammazzati". Infatti le oscure forze di Annibaron seminavano dissenso (ma non era Grima che faceva questo?) tra i Rohirrim, convincendoli ad attaccare gli Elfi. Nel frattempo Pinuman conquistava una buona fetta della parte Est della Terra di Mezzo. Grande scuorno per Mordor, il quale cercava di continuare la sua politica destabilizzatrice, e con il Nazgul Franceskhul attaccava i Mithlond, i porti grigi rifugio dei nobili Eldar. Nel frattempo il grande Inquisitore e vicecomandante Marialdir giocava a Magic con lo scout elfo Stefanolfindel, incurante della mazziata che gli Elfi minacciavano di prendere. I poveri pazzi in realtà non sapevano che Marcond (irondirondello) aveva convocato il suo generale, Christiolas, il quale in attacco ha più mazzo di Annibale. Non era sufficiente, perchè i comandanti Rohirric Gennaromer e Dilettawen attaccavano implacabili gli Elfi, sostenuti dalle vili armate di Annibaron in un'improbabile alleanza. GLi Uruk Hai di Pinuman, nel frattempo avevano fatto stallo nel bosco di Mirkwood (non si è sparata una sola freccia. Nè orchi nè Elfi hanno reputato saggio combattere per la foresta), e si erano dedicati con fierezza e attenzione allo sterminio dei orchi di Annibaron, conquistandosi così l'ammirazione dei popoli liberi e una parte della Terra di Mezzo, inclusa Mordor. Isengard era, in effetti, l'unico posto ancora in mano a Mordor... A questo punto si scopre che Marcond in difesa ha più culo di Christiolas, e respingeva con facilità irrisoria decine di attacchi rohirric e orcici, riuscendo quasi a ferire il Nazgul Franceskhul, che batteva in ritirata. Gli Elfi conquistavano l'intero Eregion, mentre l'Arnor era dilaniato dalle guerre. A questo punto la Voce di Mordor, il vile Annibaron, convinceva subdolamente i Rohirric a tentare un ultimo attacco contro l'Eregion, attacco che causava la disfatta dei Rohirrim stessi (sebbene i cavalieri avessero conquistato Imladris), e donava la vittoria agli Uruk Hai di Pinuman. Gli Elfi di Marcond arrivavano secondi, non essendo praticamente mai stati sconfitti, per differenza reti. Che razza di gioco!
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Non mi frega che è finito nel fiume. La voglio qui entro un’ora o mi sentirà!
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Lavoro e Tempo Libero
Mi piace discutere con le persone con cui lavoro. Spesso vengono fuori cose interessanti ed anche se non si è d'accordo sui punti importanti, bè si può comunque trovare un accordo che salvi la posizione di tutti, e permetta il compimento dell'opera.
A volte però ti capitano delle giornate in cui solo la pazienza del Nano ti permette di evitare risse, ed a volte neanche quella basta.
Una mattina del novembre scorso mi trovavo a Roma, dove divido un villino col The Nunzio, e mi sveglio con un gran mal di testa. Avevamo giocato tutta la notte a Freedom Force e ci eravamo concessi soltanto le solite tre ore di sonno.
Il mio appuntamento era però solo per pranzo. Così mi preparo un caffè da addizionare al succo di un limone, come recita una vecchia ricetta napoletana per ridurre od eliminare il cerchio alla testa.
Il tempo si stava mettendo al brutto, ed io avrei dovuto raggiungere San Vittore in macchina.
Passai in rassegna mentale i ristoranti della zona e decisi di anticiparmi, dato che quelli migliori sono un pò fuori mano. Nel frattempo comincia quel terrificante acquazzone che avrebbe paralizzato la città, cosa che il mio orologio con barometro aveva pronosticato. Ma io me ne frego ampiamente, tanto mica può esondare il Tevere. Tre ore dopo ero insieme ad una colonna di sfigati, sul raccordo anulare ad osservare il fiume che ci tagliava praticamente la strada.
Fortuna che esistono i telefonini, pensai.
- Pronto, ***** spa, si? ecco mi passi il Dott ******, grazie.- Pausa di circa quattro minuti, poi una voce dall'altro lato mi fa :
- Ancora non è qui?-
- In effetti l'appuntamento è tra un po', comunque non arriverò in tempo. Il nubifragio ha fatto bloccato completamente la strada e francamente non so quanto ci vorrà.- faccio una pausa poi. -Secondo me avete modo di organizzarvi diversamente, posso provare a guidare il responsabile del vostro CED da qui e così ci portiamo avanti un bel po'…- Mi interrompe.
- Si ma dov'è adesso?-
- Raccordo anulare, poco prima dell'uscita per …- Mi interrompe di nuovo.
- Come non è ancora sull'autostrada? Guardi che qui lavoriamo, mica stiamo a perdere tempo come voialtri. La voglio qui subito altrimenti...-
Ma senti che risposta del cazzo.
- Cosa fa? Si fa una nuotata qui con noialtri, si? Bè fate una cosa, organizzatevi diversamente, che io continuo la partita di pallanuoto con gli amici che mi sto divertendo un sacco.-
Stacco la comunicazione, senti che imbecille, che si aspettava? che per fare un'ora di strada, siccome potrebbe piovere, parti il giorno prima? Mah, la gente negli uffici è sempre stressata... In un'oretta guadagno il primo obbiettivo, un fottuto autogrill. Parcheggio e scendo. Mentre alle mie spalle si distende e stiracchia un impressionante serpente di acciaio, urlante di clacson e di imprecazioni, io mi vado a prendere un caffè.
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Studiare dinosauri? No grazie.
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Lavoro e Tempo Libero
Da piccoli avevate la mania dei dinosauri? Conoscete Jurassic Park meglio della formazione del Cagliari? Il vostro primo libro si chiamava "Dinosauri ed altri animali fatti talmente strani che secondo me non sono mai esistiti soprattutto visto che gli danno 'sti nomi assurdi"? Allora voi siete stati contagiati dalla Paleontologia (o siete ricoverati in un ospedale psichiatrico). Seguite i consigli di un esperto: LASSATE PERDE SUBITO!!! Nel caso non vogliate invece ascoltarmi, ecco come si fa a fare carriera in paleontologia. Innanzi tutto occorre fare una scuola superiore. Un liceo classico come nel mio caso è davvero la scelta migliore, perché potrete approcciarvi ad una facoltà scientifica senza preconcetti, visto che di scienze ne farete ben poco, ma saprete ogni cacchio del greco e del latino e presto vi verranno le crisi di coscienza per decidere se volete studiare dinosauri, polemologia medievale o storia della Grecia antica. Una volta terminati gli studi liceali con successo e possibilmente senza troppi traumi ad opera dei vostri compagni di classe che vi prenderanno in giro per diversi anni, vi iscriverete all'università. per fare il paleontologo è assolutamente consigliata una facoltà tipo Scienze Naturali, o al limite Scienze della Terra. Notate comunque che anche facendo il medico o l'avvocato è possibile fare il paleontologo, perché supplirete con i soldi alla mancanza di nozioni di base. Verso il secondo anno di università verrete catturati in automatico da un professore di paleontologia, dato che di imbecil... volevo dire di persone appassionate come voi non ce ne sono molte. A questo punto dovreste essere sopravvissuti al primo esame di paleontologia: una lista di nomi e date la confronto della quale la storia imperiale di Roma e di tutto il medioevo tedesco è un Almanacco di Topolino. Io personalmente credo che questo esame venga usato per setacciare i veri appassionati dalla massa di persone sane di mente. Inizierete così la vostra tesi di laurea su un argomento paleontologico come per esempio quante ossa mancano allo scheletro di Strabicacchius o come respiravano i Vattelapescadonti. Usualmente questa tesi vi viene assegnata da un ricercatore che è più pazzo di voi (qualche mio tesista sta ancora facendosi le croci con la mano storta). Alla fine, discuterete la tesi in impeccabile giacca, con tanto di modellino in scala 2:1 del tirannosauro o facendo l'imitazione di Alberto Angela (sono cose realmente successe) e tutti vi diranno "Bravo!", tanto non hanno capito nulla di quel che avete detto. E qui inizia la vostra vera carriera. Tenterete il dottorato di ricerca... e cambierete paese. Vi attendono quattro anni di lavoro serio, di quelli tipo andare nei musei di Pyongyang a vedere l'unico esemplare (conservato malissimo peraltro) di Sfigatherium rognosum e di dissertazioni ai congressi con altri imbecilli come voi, mentre ammirerete il tipo barbuto che si chiama Bakker come fosse il vostro più grande idolo, e vedrete nel frattempo i vostri compagni di classe che sono laureati in medicina o giurisprudenza che si prendono le migliori ragazze, le migliori auto ed i migliori stipendi. E nel frattempo farete conoscenza con la parte più bella del vostro lavoro, una parte che la stragrande maggioranza dei vostri colleghi odierà: il lavoro di campo. In effetti i paleontologi si dividono in due grandi categorie: quelli da studio, che stanno rintanati davanti ad un computer a creare e disfare modelli matematici dopo aver preso milioni di misure (che sono quelli che se la passano meglio perché sembrano scienziati seri), e quelli come voi che invece trovano che la loro vita non è bella se non si è immersi nel fango fino alle ginocchia nel greto di un fiume texano a cercare ostriche per la vostra amata scienza. Voi sarete quelli che entreranno nella hall dell'hotel in cui si tiene il congresso in tuta mimetica con il coltello da battaglia alla cintura e con l'aspetto di Aragorn dopo che si è fatto tre anni di combattimenti contro gli Orchi sull'Ithilien e tutti vi guarderanno stranizzati... voi siete quelli che andrete a casa della persona che amate portando un'enorme ostrica polverosa che ha 100 milioni di anni ma che fa certo meno effetto di un anello d'oro, e verrete guardati stranizzati... voi siete i prescelti, gli scavatori (che non sono persone che dissotterrano bovini maschi, attenzione alla confusione!!!). Inoltre incontrerete persone dell'alta società che guarderanno i vostri vestiti e capelli in maniera curiosa, e vi chiederanno che cosa è stato scoperto di recente a Pompei, e voi dovrete pazientemente e per la millesima volta spiegare loro che NON SIETE ARCHEOLOGI, che l'archeologia vi piace ma che voi studiate cose più antiche e che per cortesia se la smettono di guardavi come un appestato perché non siete contagiosi e che i capelli lunghi non sono una malattia e che il fatto che sui vostri scaffali ci siano artigli di trenta centimetri non fa di voi dei serial killer. Ma sopravviverete anche a questo, e finalmente arriverà la vostra prima pubblicazione, con un titolo altisonante tipo "Ma sarà vero? L'estinzione dell'Orrendosuchus alla luce delle ultime rimostranze filogenetiche pur di andare contro quelli dell'AMerican Museum che non capiscono un acca di Orrendosuchidae". Poi vi capiterà di doverci andare all'American Museum e loro si ricorderanno di voi e dell'articolo... consiglio finale? Lasciate perdere e fate i calciatori - si guadagna di più e si fatica di meno.
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Un virus da computer moolto penetrante
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Studio e Ricerca
Sperimentando in laboratorio capita di imbattersi in un virus (Informatico) del ca...volo. Nota, questi eventi sono realmente accaduti. Poco prima delle incursioni devastanti di alcuni virus da e-mail ho avuto da un cliente, una banca, la seguente richiesta. E'possibile eliminare le immagini pornografiche dai computer dell'azienda? (che poi erano oltre 4.000)Istintivamente mi misi a pensare quale strumento automatico sarebbe stato più adatto allo scopo, tenendo presente che nessun impiegato avrebbe mai ammesso di utilizzare la rete aziendale per scaricarsi musica od immagini porno. Così mi venne in mente che si sarebbe potuto creare uno script attivo in un messaggio di posta per individuare quali utenti avevano immagini o file dai titoli esplicitamente porno. Questo avrebbe dovuto cercare in locale titoli tipo... bè potete immaginarvelo, per poi autoreplicarsi ed inviarsi agli altri utenti della lan e spedirmi un report da ogni pc. In breve scrissi "Caz2doppio 0 Virus", il primo virus del cazzo della storia. Attualmente vive solo in laboratorio (non ho mai osato distribuirlo, quel mio cliente si arrese e lasciò perdere) restando terribilmente arrapato e cercando costantemente immagini e testi osceni...
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È nato prima l’uovo o la gallina?
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Studio e Ricerca
Questa è una di quelle domande in cui tutti prima o poi nella vita incappiamo, ci sta sempre qualcuno che si sente in dovere di portela, anche se a te non frega proprio niente, mettendoti in condizione di rifletterci un momento e magari di dire la tua in proposito. In questo caso sono io che mi ci metto, ma solo perché voglio darvi una risposta plausibile ed è DIPENDE ( lo so che può sembrarvi una c*****a di risposta, ma continuate a leggere e capirete). Innanzitutto bisogna capire che tipo di risposta desidera avere l’interlocutore, se quella filosofica o quella pseudo-scientifica, la prima è facile, dai quella Aristotelica ed è fatto (prima l’uovo in quanto potenza della gallina) e ci fai pure la tua bella figura, facendo finta di essere una persona acculturata, mentre la seconda ha bisogno di una trattazione più estesa perché vanno bene entrambe. Per spiegarmi meglio se partiamo dal presupposto di quello nato prima in assoluto, sicuramente è l’uovo, perché già prima che esistesse la gallina c’erano altre bestie che deponevano le uova, mentre se consideriamo la gallina e l’uovo di gallina, è nata prima la gallina, perché finché non si è sviluppato in forma adulta il primo esemplare della specie, non avremmo potuto dire che era una gallina e quindi anche se giustamente deriva da un uovo, per una questione linguistica è nata prima la gallina. Comunque a conclusione posso dire che è meglio rispondere l’uovo in quanto due volte su tre ci azzeccate, e con orgoglio posso dire che un altro passo è stato compiuto nella scienza grazie agli AlNani.
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Che fai a ferragosto? (Parte 1)
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Vacanze
15 Agosto 2001. La radio dice che tutte le autostrade d'Italia sono bloccate da ingorghi, o incidenti. Annoto mentalmente questa informazione ed accosto. Sono le 10 del mattino sull'autostrada delle alpi, fa già caldo ed ho sete. Il rumore della macchina si spegne per lasciarmi sentire il gorgogliare di un ruscelletto alla mia desra. Scendo per aprire il portabagagli, lì dentro c'è la mia riserva d'acqua di monticchio ed il resto del bagaglio. Afferro una bottiglia e la telecamera e mi avvio al centro della corsia. La radio continua ad alternare bollettini di guerra dalla Salerno-Reggio Calabria con la musica di Ligabue. Io mi siedo sull'asfalto e comincio a bere per spegnere un pò della mia sete, uno stormo di passeri intanto fugge dal percorso di un uccello più grande, forse un nibbio. Mi svuoto la bottiglia sulla testa, fa troppo caldo qui, ed io sono solo come se fossi un astronauta sulla luna. Mi giro verso le montagne. Gigantesche, imponenti ed innevate, mi sembra che ricambino il mio sguardo, così mi alzo in piedi, per rispetto. Mi rendo conto di avere la telecamera in mano, e dopo una breve indecisione decido riprendere quel tratto di mondo pacifico facendo un giro completo stando al centro dell'autostrada. Poi la radio mette un Help dei Beatles ed io decido che è il momento di raggiungere Aosta e la Dora.
Continua...
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Lo Zen e l'Arte della Consulenza (parte 1)
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Lavoro e Tempo Libero
Cos'è un consulente? Uno a cui chiedi informazioni o lavori che non puoi avere/fare all'interno della ditta. Semplice,no? NO! C'è concorrenza od astio tra dipendenti, burocrati od in carriera, e consulenti per due ordini di motivi: Il consulente è un esterno, e come tale entra ed esce quando gli pare, non rispetta l'anzianità di servizio e non teme il vicino di scrivania od il capo ufficio, il secondo motivo è il più antipatico ancora; immaginatevi che uno come me gli razionalizzi il flusso amministrativo abbattendo i tempi di lavoro, "per molti la pacchia finirebbe". Pr tornare alla domanda iniziale la risposta è no perchè ci si aspetta che egli sia quello che può risolvere dei problemi, ma se la direzione si aspetta Macgyver che con una barretta di cioccolato, una pinza ed un etto di pinoli, gli risolva il problema della consegna di QUEL carico importantissimo in Guatemala.
I dipendenti, soprattutto i burocrati, non aspettavano altro. - E allora perchè avremmo bisogno di un consulente? cosa lo paghiamo a fare? - Diranno appena passate davanti una stanza, naturalmente tra di loro, ma a voce abbastanza alta da farsi sentire.
Sempre se non hanno creato loro il problema. Comunque se incontrate questo tipo di problemi ricordate che gli amministratori dell'azienda vostra cliente sono persone in gamba, ma purtroppo, non è detto che siano altrettanto capaci le persone che lavorano per loro. Ho conosciuto più di un consulente che in una situazione simile ha semplicemente rifiutato l'incarico. In quel caso le aziende hanno dovuto affrontare i costi di ricerca di un sostituto, hanno avuto dei tempi morti in cui però hanno continuato a pagare gli stipendi anche a quei dipendenti che hanno generato la situazione di crisi, od al più hanno perso l'affare. Il mio consiglio è di denunciare eventuali condizioni simili, non si può lavorare in un ambiente ostile ne si può, quando si è in ballo, semplicemente fare spallucce e dire no grazie. Meglio impedire che un burocrate, od un imbecille, faccia un danno a voi ad all'azienda per cui lavora.
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