In occasione dell'apertura dell'anno scolastico il presidente Ciampi richiama i valori della costituzione e cosa ti rispondono gli insegnanti?
Rispieghiamo per chi
era assente:
Grazie all'impegno di tal Mariotto Segni (ve lo ricordate?) oggi in questo paese
c'è il maggioritario, ovvero un meccanismo elettorale tale che chi vince le
elezioni prende un numero di seggi non proporzionato all'entità della vittoria.
Un numero in effetti sproporzionato!
Quindi conviene vincere a tutti i costi, addirittura mettendo assieme Alleanza
Nazionale, forse il partito che ha più cari i valori della patria penisola, e la
Lega, quello che parla di successione e suddivisione in parti della stessa
penisola, che tanto è patria solo dei terroni mentre loro son nati in padania...
Fatto sta che questa curiosa compagine, sotto il cappello protettivo di zio
Berlusconi, e con un certo aiuto dell'attuale opposizione (e non mi riferisco
mica a Bertinotti!), ha vinto le elezioni
ultime scorse.
Ne è passata di acqua sotto i ponti (anche sopra in questi giorni) e dopo
condoni, le crisi economiche, finanziarie, industriali, dopo i
contratti con gli italiani (che però la loro parte non l'hanno firmata), dopo
guerre inutili, dopo manifestazioni inascoltate e dopo altre amenità tipiche del sudamerica degli anni scorsi siamo finalmente giunti all'apertura del nuovo anno
scolastico, il primo dopo l'inqualificabile riforma Moratti, che talaltro si è
anche dimostrata quasi inapplicabile. E cosa ti succede?
- Carlo Azelio Ciampi ricorda a tutti di leggere e commentare la bella
costituzione italiana, quella che parla di diritti insieme ad i doveri, che
dichiara quanto lo stato ripudi la guerra, che parla di giustizia prima che di legge. E lo
fa alla presenza, e forse alla faccia, della Ministra in persona. Parla poi di
spirito e di valori, di contenuti.
- La Moratti, imperturbabile e monoespressiva, ribadisce l'impegno per una precoce professionalizzazione degli
studenti, predica di di competenze e d'imprenditorialità ed infine parla di computer,
inglese ed internet...
- Al primo tema i ragazzi, che capiscono di computer, inglese ed internet più
dei loro insegnanti, inseriscono una serie di termini tipici dello slang
informatico, con un bel pò di farcitura di stampo anglofono e contraggono il
tutto in stile sms.
- E via cosi allo scontro! Ecco, il dittongo inciampa sull'emoticon, che mette
a segno di gancio e di uppercout e lo spinge alle corde.
- Gli insegnanti, da sempre fedeli alleati del dittongo, s'incazzano
selvaggiamente. Dicono che tra vent'anni non ci sarà più l'italiano per via
delle contrazioni tipo 'nn c6 o 6 off?'. Intervengono nel match e lo
interrompono squalificando l'emoticon mentre il pubblico grida allo scandalo e
tornano in mente i tristi temi delle spartachiadi, le olimpiadi che si tenevano
aldilà del muro...
- E soprattutto credono davvero che tra vent'anni ci saranno ancora gli sms...
incredibile. (aggiungo questa frase comodamente appoggiato ad
una telescrivente Olivetti usatissima negli anni '70...)
Lasciamo perdere la ridicola paura che una lingua che esiste da oltre un
millennio venga spazzata via da una faccina fatta con le parentesi. Il problema è
un'altro, ricordate?
Dove sono i contenuti, la costituzione? E comunque i giovanotti in quel loro stile
contratto cosa dicono? I loro testi che spirito descrivono e rappresentano? Non sarà mica che vogliamo passare una mano di bianchetto
sul contenuto dicendo che lo facciamo per il loro bene, per migliorare il loro
stile?
Attenzione signori, vi state prestando ad un gioco più grosso di voi. In un
famoso dramma del grande bardo lo facevano i due cari amici di un certo principe danese mentre
andavano in Inghilterra...
PS
Ma voi ricordate davvero cos'è il dittongo?
|