Come un'avventura prima di partire.
Cosa mi porto? Cardigan peloso che lì è quasi nord, spazzolino,
pigiama con i gatti, qualche soldo di riserva della serie “Non si sa mai come si
va a finire con queste casse comuni per il viaggio” Appuntamento al solito bar
che oggi è San Uatato che offre, ma tanto non si può esagerare con tutto quello
che ci aspetta lì in Umbria non sia mai ci guastiamo l’appetito, (mai successo,
per la verità). Approposito, visto che la partenza si annuncia parecchio ante
meridiana dove dormo se the Uatata finisce di lavorare alle 3 e dopo si attacca
alla Chat?
Non a che santo votarmi poi chiedo a Sangiovanni in arte alnanica The Edo il
quale dopo essersi assicurato che non temo i cani, figuriamoci quella pacioccona
di Milù, di buon grado accetta di ospitarmi. La serata trascorre lieta e
surreale davanti al gateou e alle immagini tv di Pappalardo & Simili robe da
manuale di psichiatria applicata. Dopo aver svelato l’imperscrutabile arcano di
“Come successe che Obelix finì nel paiolo della pozione”, mi addormento con la
papilla che pregusta l’indomani. I primi momenti di sabato 25 scorrono nella
totale incertezza della cognizione spazio- temporale, anche perché non si è
capito ancora come devono essere spostate le lancette, ma soprattutto di quanto
tale manovra ci farà sballare gli appuntamenti e di conseguenza saremo tutti in
ritardo o in anticipo? Mah, io mi faccio ancora un quarto d’ora!
E’ buio pesto, le strade sono piene di neon e vento, e la Edomobile vuole
mettere alla prova la nostra determinazione a partire e fa la spiritosa: non
parte. Qualche sguardo sbigottito, una risatina nervosetta, un “Nooo, non ci
credo” e la burla finisce e si va…fermata uatatica…ragazzi ho finito di lavorare
un’ora e mezza fa’, a Perugia sarà brutto tempo, poi mi sono collegata al
vattelapescaonline, datemi qualcosa per appoggiare la testa così dormo, mettiamo
la musica celtica che mi concilia, chiamatemi per la colazione, se volete guido
io!!! Nel frattempo, siamo da The Silvio il quale si fa perdonare dell’attesa
come solo lui sa fare: riempiendoci di panini succulenti e farciti. Adesso sì
che si può partire
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