Il sabato mattina, dopo la consueta Vasca per tenersi in forma, alcuni Alnani vanno in giro per il Vomero napoletano a far shopping.
Meglio chiarire subito. Lo shopping di un Alnano è qualcosa di molto diverso
da quello che si aspettano le signorine che, a volte, li accompagnano.
Un Alnano compra dadi (moltissimi) per i giochi di ruolo, compra miniature,
compra videogiochi, compra cibi innominabili ed immangiabili per chiunque sia
sano di mente (e voglia restare sano di corpo), e poi giochi, Dvd, pezzi per il
computer, Cd musicali, orologi con gps e registratore, pennarelli cancellabili,
fumetti e soprattutto compra libri... un sacco di libri, troppi!
In effetti la casa di ogni Alnano è riconoscibile per la mancanza della singola
libreria. Ripiani e scaffali sono quasi completamente invasi dai fumetti e da
gadget di vario genere.
I libri difficilmente li troverete ordinatamente infilati in verticale o magari
compresi tra due reggilibri.
Di solito sono impilati l'uno sull'altro in funzione dell'argomento che
trattano.
La pila di libri fantasy in edizione rigorosamente originale di un certo Alnano
marchigiano è alta ben più del personaggio medesimo e rivaleggia con la sua
famosa catasta di giochi.
Che dire poi del mio vicino The Edo, che vive letteralmente circondato da pile e
cataste.
Io di mio ho ricavato un cantuccio di un metro per due tra le tonnellate di
materiale acquartierata da me. Mi sento un ospite più che il proprietario.
Questo sabato, dopo la vasca, ho accompagnato
The Carmine da Fnac, maxi libreria e spacciatore di videogiochi e gadget
tecnologici, ed ho avuto un'anticipazione di quanto gli Alnani spenderanno a
natale. Terribile.
Pochi minuti fa mi ha confermato che in uno dei giochi che ha preso si incontra
anche un tal Leo da Vinci.
Che dire oltre, alla prossima.
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