Ma come fai a seguire le notizie in Tv se non conosci le lingue?
Napoli, ore 8,25. Scendo per andare in ufficio (e mi fermo al bar. Pago il
mio euro per il caffé (corretto all'anice) ed il cornetto (crema e amarena) e mi
giro a seguire le ultime notizie in televisione.
Le immagini dei tre ostaggi italiani in Iraq (sempre che siano li) campeggiano
su delle scritte in arabo. Il volume è basso, ed io non leggo l'arabo, che mi
frega della scritta in arabo? Mica ce la mettono sempre per rimarcare la
differenza con gli altri popoli? Mah, non ho mai visto scorrere del testo in
tedesco quando compare il loro cancelliere, i testi a scorrimento sono soltanto
in inglese od in scritture con altri caratteri diversi da quelli latini, arabi e
cirillici ad esempio.
Le immagini continuano, alziamo il volume.
Si parla di un plotone di soldati statunitensi che avanzano senza problemi in un
posto che non è un paese in guerra, ma soltanto un posto dove ci sono pochi,
cattivissimi, terroristi.(Non è un paese in guerra? Siete sicuri o c'è un
errore di traduzione) Raggiungono il centro di un quartiere abbandonato, con
annesso reporter e cameraman nel gruppo ed ecco che si ritrovano sotto il fuoco
incrociato di cecchini e mitragliatrici.
Quei pochi ma cattivissimi (Sicuri che non è la resistenza? O c'è un errore
di traduzione) avevano circondato gli americani e sparavano da tutte le
direzioni. Poi, con un tempismo hollywoodiano sono arrivati i nostri con aerei
ed elicotteri che hanno raso al suolo tutto il circondario salvando il plotone,
il giornalista ed il cameraman. Ci mancava solo la scena del tenente che ama
l'odore del napalm a prima mattina (Apocalypse now)
Non c'è il tempo di contare le salme dei pochi ma cattivissimi, e neanche quelle
degli sfigati che si erano chiusi nelle loro case sperando che non gli capitasse
nulla. Un'ultima zoomata sul minareto crollato e via, adesso si parla si Al
Qaeda e dello sceicco del terrore, avete presente?
Quello che lavorava per gli americani contro i russi in Afghanistan (Se non
c'è un errore di traduzione) e che poi è stato cacciato a calci quando non
serviva più.
Quello che si è incazzato così tanto da mettersi coi talebani e fare tutti quei
casini fino all'escalation della grande strage delle due torri (ed alla
conseguente guerra). Prima che mi scriva incazzata la vegliarda Fallaci (Che
un mucchio di idioti legge su libri che escono sempre dopo ogni strage: l'ultimo
è andato in stampa il 12 marzo dopo la strage spagnola) sappiate che
uso il termine casini perchè era quello che si usava ai tempi di
Clinton.
Pare comunque che Al Quaeda stesse per portare a compimento un'ennesima strage,
per fortuna che ci sono gli 007 che li fermano. Tento invano di leggere i
titoli, stavolta in lingua giordana. che scorrono sul fondo delle immagini del
notiziario ripreso da canale 5. Inutile, proprio non capisco cosa voglia dire.
Bè, almeno non sono il solo.
Compare Taormina per la storia di Cogne, tutto contento delle superperizie
fatte fare dal superconsulente tedesco (senza sottotitoli). Quando gli
chiedono che c'ha da ridere visto che le superperizie sembrano incastrare la sua
assistita si guarda intorno e fa:
«Come? Ci sarà un errore di traduzione dal tedesco...»
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