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Mi faccia causa
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di
Silvio Torre
(11/05/2004 11.57.53)
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Artisti di fama e critici d'arte
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Come vivide luci ci guidano via dal piatto grigiore del mondo.
Sarà perchè un imbecille a Milano ha spacciato per arte il mettere tre
bambolotti impiccati.
Sarà che ho appena visto il faccione di Sgarbi sul manifesto del ''partito dei
Belli''.
Sarà che il mondo lo vedo di mille colori mentre gli artisti di fama mediatica
non sembrano saper far altro che incartare (con carta grigia), fotografare
(in toni di grigio) od al più simbolizzare la distruzione di ciò che è vivo o
colorato (impiccando, squartando, denudando).
Sarà che a simboleggiare morte e distruzione sono comunque più bravi i piloti
degli elicotteri americani o quelli degli "omicidi mirati", come i
guardiani di certe carceri in zone di guerra.
Sarà che ho letto
questa notizia affianco a
questa e mi chiedo chi si debba sentire più danneggiato.
Sarà che ne ho le palle piene d'arte da telemarket e di critici da costanziere.
Sarà che sono stufo, schifato, di sedicenti ''espressioni di una nuova
sensibilità che solo dopo anni di studi d'arte potreste, forse, intendere''.
Sarà che la Reggia di Caserta è La Reggia di Caserta anche se sono ubriaco,
mentre quei tre pupazzi impiccati, i
teschi di piazza Plebiscito e la
statua di Padre Pio a Benevento non fanno arte neanche se mi scolo un
ettolitro di centerbe.
Sarà per questi ed almeno un centinaio di altri motivi che se penso all'arte
immagino le
età classiche, il rinascimento... e se devo proprio pensare ad un buon critico
penso a lui!
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Commenti vari ed eventuali (se ci sono) |
the Carmine, il
11/05/2004 12.26.43
• sui bambini appesi (opera di Cattelan) non sono completamente d'accordo: sono d'accordo che era sicuramente sbagliato il luogo> dell'esposizione, sintomo di un sensazionalismo artistico voluto a tutti i costi (anche con l'avallo dell'amministrazione).
Ma sull'opera in sè no: è un richiamo allo sfregio continuo del mondo infantile, alla violenza morale e fisica che loro subiscono continuamente senza che noi ce ne facicamo carico e ce ne rendiamo conto...purtroppo oramai certe notizea non fanno riflettere, forse un'opera del genere ci riesce in un giusto contesto.
e poi ricordatevi che lo stesso artista aveva fatto lascultura del Papa abbattuto da un meteorite... |
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The Silvio, il
11/05/2004 12.50.14
• Vedi... in effetti ''l'opera'' è davvero un richiamo allo sfregio continuo del mondo infantile, per il resto sarei d'accordo su tutto, tranne sul termine artista. Cazzarola le cose che fa questo tipo hanno valore solo se le fa lui. Se il muratore che si è fa male cercando di staccare i cicciobello dall'albero, pardon... l'opera dal suo impianto, avesse messo lui tre pupazzi di bambini impiccati su un albero gli avrebbero dato per lo meno del pedofilo deviato.
Ultima nota:
La capacità tecnica e creativa per le opere di Leonardo, Botticelli, Bernini e compagni non sono certo alla portata di chiunque.
Quella di appendere dei pupazzi, tagliare a metà una tela, bruciare un'auto con dei dummies dentro o interrare dei teschi (magari made in china) in una pavimentazione invece si.
E questa non è una differenza da poco.
PS
Oggi è il centenario di Salvador Dalì, colui che raccontava di essere diventato un genio dicendolo in giro. Chapeau. |
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the Carmine, il
11/05/2004 16.26.01
• Giotto ai suoi tempi era considerato un pazzo scriteriato, tant'è che dovette accettare la commessa di un usuraio citato persino da Dante nella Divina Commedia, Caravaggio non dormiva la notte per la paura della Santa Inquisizione, e a Michelnagelo ci hanno messo le mutande al Giudizio Universale....
Il problema è sempre lo stesso: si può dire chi è più o meno artista oppure è artista è solo colui che è universalmente riconosciuto !?!? quello che adesso storce il naso tra cinquanta-cento anni non lo farà più....
per quanto riguarda il muratore, mi dispiace solo che è stato aizzato da gente che non ha avuto il coraggio di fare quello che ha fatto lui. |
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The Silvio, il
11/05/2004 17.43.41
• Balle. Nessun ''umano normale'' per quanto volenteroso può fare le cose che facevano gli individui che hai descritto. Appendere pupazzi è invece alla portata tecnica (e creativa) di tutti. Se poi mi devo fare il problema di prendere per buona qualunque fesseria perchè tra cinquecento anni può darsi che è di moda farò bene a mettermi ad appendere manifesti di Alnano a testa in giù nelle chiese, magari qualche idiota potrebbe pensare davvero che io sia un artista e mandarmi da Costanzo. La poi mi spoglio nudo panza e barba... Sarebbe l'apoteosi del pessimo... un successone assicurato. |
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the Carmine, il
12/05/2004 0.53.07
• e qui scatta il quesito numero due: arte è anche idea nuova !??!
pensa a tutta la pop art, a Lichtenstein e a Warhol.
E poi se ti spogli nudo nella chiesa il muratore ti evira... |
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The Silvio, il
12/05/2004 9.59.16
• No, è solo arte. Se la domanda è «cos'è l'arte?» mi sa che mi tocca scriverci
a breve qualcosa su, ma ti rimanderei al dizionario (Garzanti voce 1 «attività
umana che si compie con l'ingegno e secondo regole dettate dall'esperienza e
dallo studio » e voce 2 «attività umana
volta a creare opere a cui si riconosce un valore estetico, per mezzo di forme,
colori, parole o suoni»).
Quanto al muratore... bè se mi evira e vengo fatto santo le mie balle
diventeranno una reliquia adorata da milioni di persone. Se invece, com'è
probabile, vengo condannato come eretico saranno in moltissimi a cercarne
l'estratto per le proprietà afrodisiache e l'episodio sarà riportato nei libri
di scuola, pensa te... |
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Sciabadù, il
05/06/2004 10.39.15
• è una accozzaglia di sterco, è interessante come guardare un elefante con la sciolta che defeca. |
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Sciabadù, il
05/06/2004 10.40.52
• In piu aggiungo che sembrate degli ubriaconi puzzolente |
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federica, il
18/07/2004 11.54.06
• sono d'accordo con chi pensa che l'arte in quanto tale non dovrebbe essere mai censurata o attaccata senza dare la possibilità all'"artista di motivare e spiegare la sua opera.
dovremo forse ricordarci che non possiamo ridurre opera d'arte a semplice raffigurazione figurativa. d'altra parte anche la stessa figura può rappresentare anche cose differenti.
quindi NO AL GIUDIZIO NEGATIVO O POSITIVO SENZA CONOSCERE QUELLO CHE C'è DIETRO A UN'OPERA:
é solo l'ultimo anello di una catena.
questo non significa che sia giusto imporre la visione di un'opera che necessita una certa preparazione dei bambini... |
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The Silvio, il
19/07/2004 11.34.54
• Dici che l'arte in quanto tale non dovrebbe essere mai
censurata od attaccata senza dare all'artista modo di spiegare e motivare?
Questo indica l'implicita accettazione che l'oggetto di cui all'articolo (i tre
bambolotti) li consideri opera d'arte e Cattelan (l'autore) un artista.
Vedi è questo il problema. Come distingui tre comuni pupazzi appesi dall'opera
di Cattalan?
Te lo deve dire l'artista in questione che si tratta d'arte, magari spigandone
in modo eloquente e forbito, anche se un pò stizzito per il doverlo fare con dei
comuni ed insensibili umani normali.
E chi è Cattalan?
Un artista, lo sanno tutti. E' difeso da alcuni critici ed osteggiato da altri,
eppoi le sue opere hanno già un grande valore...
Vedi bene che tutta questa catena si fonda su un concetto dell'arte molto
semplice. Qualcuno ti dice che tizio è un artista, te magari gli credi ed
accetti di considerare come opera d'arte l' incartare un monumento o l'impiccare tre
pupazzi, poi tizio ti dice che la sua è arte perchè «Inserisci l'idiozia che
preferisci qui»,
e te, tutta contenta, potrai anche dirti non d'accordo con lui. Ne frattempo
però ti sei
bevuta che quella è arte e che tizio è un'artista.
L'arte, cara mia, la riconosci senza bisogno di spiegazioni. La puoi amare,
odiare. Ti può perfino lasciare indifferente. Però la riconosci sempre senza
bisogno d'aiuto o presentazioni, rendendoti subito conto che stai guardando,
ascoltando o toccando qualcosa che è oltre la scala dei valori comuni, qualcosa
la cui creazione o ideazione non è alla portata della maggioranza degli umani.
E' così, molto più facile di quanto fanno credere gli esperti; facile quanto il
distinguere il buono dal cattivo, la pasta fatta in casa da quella industriale,
l'opera di un artigiano da quella di una catena di montaggio. E' così facile e
naturale che non si può neanche spiegare, si può solo invitare a provare... |
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