Legge 15 aprile 2004, n. 106
"Norme relative al deposito legale
dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 27
aprile 2004
Art. 1.
(Oggetto)
1. Al fine di conservare la memoria della cultura e della vita sociale
italiana sono oggetto di deposito obbligatorio, di seguito denominato
"deposito legale", i documenti destinati all'uso pubblico e fruibili
mediante la lettura, l'ascolto e la visione, qualunque sia il loro processo
tecnico di produzione, di edizione o di diffusione, ivi compresi i documenti
finalizzati alla fruizione da parte di portatori di handicap.
2. Il deposito legale è diretto a costituire l'archivio nazionale e
regionale della produzione editoriale, rappresentata dalle tipologie di
documenti di cui all'articolo 4, e alla realizzazione di servizi
bibliografici nazionali di informazione e di accesso ai documenti oggetto di
deposito legale. Dalla predetta disposizione non devono derivare nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
3. I documenti destinati al deposito legale sono quelli prodotti totalmente
o parzialmente in Italia, offerti in vendita o altrimenti distribuiti e
comunque non diffusi in ambito esclusivamente privato; per quanto attiene ai
documenti sonori e audiovisivi, sono destinati al deposito legale anche
quelli distribuiti su licenza per il mercato italiano.
4. I documenti di cui al presente articolo sono depositati presso la
Biblioteca nazionale centrale di Firenze e la Biblioteca nazionale centrale
di Roma, nonché presso gli istituti individuati dal regolamento di cui
all'articolo 5, anche ai fini dell'espletamento dei servizi di cui
all'articolo 2, salvo quanto disposto dal medesimo regolamento per i
documenti di cui all'articolo 4, comma 1, lettere o) e p).
Art. 2.
(Finalità)
1. Per consentire il raggiungimento degli obiettivi di cui al comma 2
dell'articolo 1, il deposito legale si riferisce specificamente:
a) alla raccolta ed alla conservazione dei documenti di cui all'articolo 1;;
b) alla produzione ed alla diffusione dei servizi bibliografici nazionali;
c) alla consultazione ed alla disponibilità dei medesimi documenti, nel
rispetto delle norme sul diritto d'autore e sui diritti connessi, nonché
sull'abusiva riproduzione di opere librarie;
d) alla documentazione della produzione editoriale a livello regionale.
Art. 3.
(Soggetti obbligati)
1. I soggetti obbligati al deposito legale sono:
a) l'editore o comunque il responsabile della pubblicazione, sia persona
fisica che giuridica;
b) il tipografo, ove manchi l'editore;
c) il produttore o il distributore di documenti non librari o di prodotti
editoriali similari;
d) il Ministero per i beni e le attività culturali, nonché il produttore di
opere filmiche.
Art. 4.
(Categorie di documenti destinati al deposito legale)
1. Le categorie di documenti destinati al deposito legale sono: a) libri;
b) opuscoli;
c) pubblicazioni periodiche;
d) carte geografiche e topografiche;
e) atlanti;
f) grafica d'arte;
g) video d'artista;
h) manifesti;
i) musica a stampa;
l) microforme;
m) documenti fotografici;;
n) documenti sonori e video;
o) film iscritti nel pubblico registro della cinematografia tenuto dalla
Società italiana autori ed editori (SIAE);
p) soggetti, trattamenti e sceneggiature di film italiani ammessi alle
provvidenze previste dall'articolo 20 del decreto legislativo 22 gennaio
2004, n. 28;
q) documenti diffusi su supporto informatico;
r) documenti diffusi tramite rete informatica non rientranti nelle lettere
da a) a q).
Art. 5.
(Numero di copie e soggetti depositari)
1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge,
con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23
agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro
per i beni e le attività culturali, sentite le associazioni di categoria
interessate, sono individuati il numero delle copie e i soggetti depositari
oltre a quelli previsti dall'articolo 1, comma 4, della presente legge.
2. L'obbligo di deposito dei documenti è esteso a tutti i supporti sui quali
la medesima opera è prodotta e si intende adempiuto quando gli esemplari
sono completi, privi di difetti e comprensivi di ogni eventuale allegato.
3. I documenti sono consegnati entro i sessanta giorni successivi alla
prima distribuzione.
4. Sono soggette all'obbligo del deposito le edizioni speciali, le edizioni
nuove o aggiornate, nonché le riproduzioni in facsimile di opere non più in
commercio.
5. Con il regolamento di cui al comma 1 sono, altresì, stabiliti:
a) i casi di esonero totale o parziale dal deposito dei documenti;;
b) gli elementi identificativi da apporre su ciascun documento;
c) i criteri di determinazione del valore commerciale dei documenti, ai fini
della irrogazione della sanzione amministrativa di cui all'articolo 7;
d) gli strumenti di controllo;
e) i soggetti depositanti e gli istituti depositari per particolari
categorie di documenti;
f) le modalità per l'applicazione della sanzione amministrativa, nonché le
eventuali riduzioni, di cui all'articolo 7;
g) speciali criteri e modalità di deposito, anche annuale, dei documenti di
cui all'articolo 4, comma 1, lettere h), q) e r);
h) i criteri e le modalità di deposito dei documenti di cui all'articolo 6.
Art. 6.
(Altre fattispecie di deposito)
1. Fermo restando l'obbligo di deposito legale di cui all'articolo 1, le
biblioteche del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, del
Ministero della giustizia, delle regioni e delle province autonome di Trento
e di Bolzano possono richiedere l'invio, che è obbligatorio da parte dei
soggetti richiesti, di pubblicazioni ufficiali degli organi dello Stato,
delle regioni, delle province, dei comuni e degli enti pubblici, anche
realizzate da editori esterni ai suddetti soggetti.
2. Oltre a quanto previsto nel comma 1, gli organi dello Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti locali e
ogni altro ente pubblico, anche economico, sono tenuti a inviare, a
richiesta, alla biblioteca del Senato della Repubblica, alla biblioteca
della Camera dei deputati e alla biblioteca centrale giuridica del Ministero
della giustizia, un esemplare di ogni altra pubblicazione edita da loro o
con il loro contributo.
3. Ferme restando le finalità di cui agli articoli 1 e 2, i soggetti
obbligati al deposito sono tenuti ad inviare alla biblioteca centrale del
Consiglio nazionale delle ricerche una copia dei documenti, dalla stessa
richiesti, anche in forma cumulativa, e strettamente inerenti alle aree
della scienza e della tecnica.
Art. 7.
(Sanzioni)
1. Chiunque vìola le norme della presente legge è soggetto ad una sanzione
amministrativa pecuniaria pari al valore commerciale del documento,
aumentato da tre a quindici volte, fino ad un massimo di 1.500 euro.
2. Il pagamento della sanzione non esonera il soggetto obbligato dal
deposito degli esemplari dovuti.
3. La sanzione amministrativa di cui al comma 1 è ridotta ad una misura
compresa tra un terzo e due terzi qualora il soggetto obbligato provveda al
deposito degli esemplari dovuti successivamente alla scadenza del termine
previsto dalla presente legge, sempreché la violazione non sia ancora stata
contestata.
Art. 8.
(Abrogazioni)
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui
all'articolo 5 sono abrogati:
a) la legge 2 febbraio 1939, n. 374, come modificata dal decreto legislativo
luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 660;0;
b) il regolamento di cui al regio decreto 12 dicembre 1940, n. 2052;
c) l'articolo 23 del decreto legislativo luogotenenziale 1º marzo 1945, n.
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