Hugh Jackman smette i panni di Wolverine degli X-Men e diventa Van Helsing in un film steampunk d'autore.
Gabriel Van Helsing è il protagonista di una vicenda epica e tragica... non,
così non va bene.
Un eroe a metà tra 007 e Solomon Kane... no, neanche così.
Van Helsing è l'agente segreto del Papa con licenza d'uccidere mostri ed
aberrazioni, ed è quasi una leggenda a sua volta.
Questa volta però dovrà vedersela con Dracula ed i suoi vampiri, con uomini lupo
ed antiche maledizioni in un'intricata e tragica vicenda che coinvolge anche il
mostro di Frankenstein e la bella regina degli zingari (Kate Beckinsale).
In un susseguirsi d'azione in stile fumetto Marvel la storia dello strano e
misterioso Van Helsing attraversa l'Europa barocca di fine 800 in una
rivisitazione Steampunk che abbiamo apprezzato moltissimo.
Privo di memoria, alla continua ricerca del suo passato, il nostro eroe, con il
valido aiuto di Carl (a metà tra l'emme di 007 ed uno dei frati delle storie di
Pietro Aretino), giunge in Transilvania ed immediatamente salva la bella Anna
Valerious, l'ultima erede di un'antica dinastia, e forse sua consanguinea...
Divertente lo sviluppo della trama e lo studio dei personaggi per questo film,
lontanissimo dal noioso
la leggenda degli uomini straordinari, frenetico il montaggio, con alcuni
crescendo che ricordano il primo Lucas, ampio poi l'uso dei fondali 3D.
Noi l'abbiamo apprezzato al Warner in un pomeriggio uggioso, con l'unico
conforto di panini, tacos e birre. Non sarà un capolavoro ma se vi piace
l'azione fateci pure un salto. Sconsigliato a fini intellettuali e puristi del
racconto di tensione.
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