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Mi faccia causa
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di
Silvio Torre
(19/05/2004 11.19.39)
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Urbani contro i pirati
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Approvata la legge Urbani contro la ''pirateria'', col suo annesso sistema di tasse su cd e memorie magnetiche.
Nella
pratica sarà una legge inapplicabile. Servirà solo a far dare del ''pericoloso
criminale'' ad uno studente od un impiegato qualunque che si vorrà in qualche
modo incastrare.
Servirà (in combinazione con la
legge 106, ad esempio) ad obbligare gli internet provider ad un percorso di
controllo e certificazione presso le ditte collegate alle lobby di coloro che
hanno votato a favore (e quelli di chi si è astenuto).
Sarà prevaricata da novità tecniche, proprio come tutte le leggi che l'hanno
preceduta. Sarà schiacciata dal diritto internazionale e sarà sbeffeggiata da
chi le canzoni ancora se le registra da radio, satellite o dal cd di un amico.
Non servirà a sollevare ancora i fatturati dei discografici (vogliamo puntare
sugli spettacoli o no?).
Non servirà a sollevare ancora i guadagni miliardari di attori, produttori,
registi e distributori cinematografici. Sortirà al massimo quel vago senso di
schifo che provi quando entri in sala, dopo che hai pagato il biglietto, e come
prima cosa ti proiettano quell'assurdo spot sulla pirateria... a te. Lo
proiettano a te che stai guardando la prima di un film, che hai pagato il prezzo
intero del biglietto.
Cazzarola - pensi - Sulla cassetta pirata però questo cazzo di spot non c'è. La
prossima volta ci penso due volte prima di entrare al cinema! Non se lo meritano
mica che io entri al cinema, che paghi il biglietto...-
E cosa ti fa Urbani?
La solita normetta tecnica che cambia una parola qui ed una li per trasformare
una legge sacrosanta (quella che punisce chi commercia in materiale
piratato) in una legge assolutamente liberticida, quasi fascista (si può dire
fascista su internet?).
Il punto è questo:
C'è stata l'introduzione dell'espressione ''per trarne profitto'' al
posto di quella ''a fini di lucro''. E siccome vedersi un film o sentire
musica sono considerati svaghi, quindi vantaggio personale e per estensione
profitto, la cosa ha portato nel testo appena approvato la possibilità
(laminaccia?) di incorrere in sanzioni penali anche per chi fa esclusivamente
uso personale.
Stiamo scherzando?
Diventa reato, qualcosa da scrivere nel casellario giudiziario, il vedersi anche
una scena di un film scaricato da internet? Ascoltare un brano di un cd, magari
per decidere se vale la pena di comprarlo?
Che cosa inutile ed sciocca...
PS
- Hanno votato a favore tutti i partiti della Casa delle Libertà
- Astenuti i Democratici di Sinistra (e ti pareva, ma che minchia
di sinistra è?), Margherita, UDEUR e SDI.
- Contrari Verdi, Rifondazione comunista, Comunisti italiani
e dipietristi.
Ricordatevelo quando andate a votare, insieme a tutto il resto per carità, ma
ricordatevelo.
Il testo completo |
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Commenti vari ed eventuali (se ci sono) |
biagielle, il
19/05/2004 12.07.12
• Ma se dichiari che il film e/o la canzone scaricata ti hanno fatto veramente schifo, creandoti un profondo senso di angoscia ed inquietudine, possono accusarti di averne tratto un profitto? |
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The Silvio, il
19/05/2004 12.40.24
• No, non credo. Comunque chiederò al Uatato, il nostro legale. |
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the Carmine, il
22/05/2004 0.37.26
• di solito il termine "profitto" è legato al commercio a un guadagno... non penso che l'uso personale sia compreso... diamone nache lo stupefacente per uso personale è punito...... penso che l'hanno introdotta per i casi non solo di vendita, ma di nolo, e tutte quelle operazioni che non sono affini alla compravendita.... il problema è che il profitto altrui NON è la lesione di diritti patrimonaili di altri, una cosa è il profitto di Tizio, un'altra è il mancato guadagno di Caio perchè Tizio si scarica la roba dalla rete e non la compra o la nola da Caio... |
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