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Proemio
Cantami, o chiara Diva
dell' olio dell' oliva
che scende giù dall' orcio
e tutto quanto inziva
e il viso fa fetente
di Derfel combattente,
che dopo un lungo viaggio
tornò dalla sua gente.
Tornò colmo d' onore:
ché un generoso Priore
la raccomandazione
gli dié di tutto cuore
per esser cavaliere,
per giungere alle schiere
dei Prodi della Luna
contro i mostri e le fiere.
Molto egli avea pugnato
dopo ch' ebbe incontrato
amici coraggiosi
seguendo il proprio Fato,
e i coraggiosi amici,
secchi come le alici,
forti ed astuti nani,
paladini infelici,
pugnarono ai suoi fianchi
stroppiandosi nei cianchi:
perché eran quattro lote
dopo ogni pugna stanchi.
Ma visser, e alla Via
giunsero con maestria.
E scrisse quelle gesta
in 'sta monografia
il prode, e pubblicò,
e il titolo sfruttò
per passare il concorso,
e nella Luna entrò. |