Il tribunale di Sundabar conferma: era un imbecille.
Sundabar - Ritrovati e pubblicati dall'Eco di AlNano i memoriali del famoso processo che vedeva implicati Derfel Kadarn e i suoi (malgrado loro) compagni d'arme Nefer Meryhathor, Doril Seilame e Qalissa. Nei memoriali tra l'altro apprendiamo che l'arringa difensiva è stata tenuta dal Meryhathor che poi ha ricevuto i complimenti dei paladini ivi presenti anche perchè ha presentato davvero un quadro commovente dell'infanzia dello sfortunato Derfel. Pare che la difesa volesse giocare il tutto per tutto sulla semiinfermità mentale, ma dopo aver letto gli appunti del Kadarn, Meryhathor avrebbe voluto chiedere la condanna a morte tripla, e solo l'intervento di Doril e della moderata Qalissa hanno salvato il guerriero mezzorco - mezzelfo da morte certa per mano dello stesso Nefer. In particolare, sono stati resi noti gli appunti in questione... noi di AlNano siamo riusciti a leggerli e ve li proponiamo con testo integrale e commento del Paladino di Re-Horakhti Meryhathor, ancora bloccato a Sundabar da un assurdo quanto improvviso sciopero dei tappeti volanti, a causa di ventilati attacchi delle forze di Waterdeep nei confronti del Qalimshan. Eccovi il testo integrale col commento dell'enorme Paladino!
1)"C'è di vero che sono colpevole". Qui il Kadarn ha mostrato segni di demenza precoce seri, visto che stava firmando la nostra condanna a morte. Appena ho letto questo punto ho creduto che data la mia scarsa conoscenza della vostra lingua mi fossi sbagliato, ma poi ilbuon Doril mi ha confermato che avevo letto bene... e solo il fatto che ero in presenza di una corte che, per quanto miscredente, rappresentava Ma'at, mi sono trattenuto. Anche a causa della mancanza di khopesh al mio fianco.
2) "Ho deluso il mio Signore, lo scopo della mia esistenza". Non sapevamo che Kadarn lavorasse per qualche nobile, nè che lo avesse deluso, ma poi l'idiota ha chiarito che per "suo Signore" intendeva Ilmater. IO ancora mi chiedo - rischio di essere blasfemo - come mai Ilmater lo abbia eletto paladino, ma poi penso che Ilmater è un dio pio e misericordioso e forse lo ha fatto per cercare di salvarlo dallo stato di immonda nequizia in cui Derfel versava. Se fossimo stati a Mulhorand lo avremmo abbandonato nel Desheret!
3) "Se la via per espiare questa colpa è pagare per un omicidio che non ho commesso, io accetterò il verdetto di questo supremo collegio". Ma siamo pazzi? Ma qui da voi le armi le danno agli infermi mentali? Dico! E dalle parti mie questa gente la si interra nelle piramidi giusto perchè così le mummie possano avere servitori che puliscano la cripta! Ma siamo davvero sconfinati nell'idiozia! Pagare per un crimine che non ha commesso - e che avrebbe coinvolto anche NOI!!!! Io che non ho mai commesso crimini! Io sono un Paladino, per Re, Amun, Sekhmet, Set, e l'Enneade sacra di Iwnw!
4) "Ma la responsabilità delle mie azioni, e della via per tornare alla mia espiazione, è soltanto mia. Ridate la libertà ai miei compagni". E finalmente! La prima cosa sensata che ha detto da quando lo conosco. Per fortuna c'eravamo noi tre, e soprattutto c'erano le magie della giustizia divina, altrimenti a quest'ora non avrei un collo per portare il collare di famiglia! Ma per tutti gli Dei che conosco (e sono tanti) ce la siamo vista davvero brutta!
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